venerdì 17 aprile 2009

I GATTI MASCHERATI

Gatti salvati con maschere d’ossigeno per bambini - Gennaio 2009

clip_image002I vigili del fuoco hanno salvato sei gatti che erano rimasti intrappolati in una casa andata in fiamme nel sud dell’Inghilterra, a High Wycombe.

I pompieri, intervenuti per spegnere il rogo, hanno utilizzato delle maschere di ossigeno per bambini per rivitalizzare i felini rimasti intossicati dal fumo e svenuti.

Un settimo gatto purtroppo non è sopravvissuto. clip_image002[7]Un portavoce dei servizi di soccorso incendi del Buckinghamshire ha spiegato che i proprietari al momento dello scoppio erano tutti fortunatamente fuori dalla casa.

I vigili del fuoco si sono fatti strada attraverso la coltre di fumo sperando di ritrovare i gatti ancora vivi .

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"Siamo entrati e li abbiamo cercati per tutta la casa. Li abbiamo trovati e portati fuori.
Alcuni di loro erano svenuti o privi di forze ma nel giro di poco tempo si sono ripresi", ha detto uno dei vigili del fuoco impegnato nell’operazione.

Fonte: Ansa

venerdì 10 aprile 2009

CANE AVVELENATO DOPO AVER MANGIATO UOVE DI PASQUA

APRILE 2009 - Un cane dal dente dolce, ha inghiottito, in una unica volta, 12 uova di cioccolato con crema, con questo suo comportamento ha inviato un ‘allarme d’ avvertimento a tutti i proprietari di cani, nel tenere fuori di portata di animali, loro uove di pasqua.

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Il Labrador di nome Buster, si è trovato ricoverato in terapia intensiva con un avvelenamento da cioccolato, dopo avere inghiottito le uove di pasqua trovate in casa a Derby. Questo perché, il cioccolato contiene un chimico chiamato teobromina, che può essere VERAMENTE MOLTO PERICOLOSO per i cani.

Fortunatamente, Buster ebbi un buon recupero, con ciò i veterinari dicono che questo fatto dimostra l’importanza di non condividere la nostra cioccolata con i nostri cani.

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Dare ai cani, anche un piccolo pezzo di cioccolata, può provocarli malattie, oppure un mal di stomaco con dolori e sbavare. È anche saputo che può uccidere. E la cioccolata scura quella nera è anche peggiore, dato che contiene un maggior quantità di teobromina.

Ciò non significa che non puoi dare al tuo cane un premio …..ci sono i speciali ciocco cane, che non contengono teobromina e si trovano facilmente nei negozi che vendono alimenti per cani.

In quanto a Buster, sembra che, non abbia ancora imparato la lezione!

Il suo proprietario Brenda Dawes ha detto “ Da quando è tornato a casa, ha già provato di mangiare una busta di patate fritte ed un rotolo di carta igienica. D’ora in poi dovrò tenerlo d’occhio per tenerlo lontano dai guai”.

Fonte : BBC

HODGE

Hodge era il compagno fedele e speciale di Samuele Johnson (1709-84) che è ricordato come un uomo di lettere del 18° secolo – il lessicografo, ed amante dei gatti. Il suo lavoro più famoso è il Dizionario della Lingua Inglese, pubblicato nel 1755.

Il nome 'Hodge' è una variazione di Roger ed era un nome tradizionale per un contadino inglese, pertanto, il gatto probabilmente proveniva da uno dei tanti viaggi in campagna, che Johnson faceva a quel tempo.

Hodge, amava le ostriche, che a quel tempo erano considerate un cibo conveniente e nutritivo, non di lusso come oggi giorno. Johnson, per evitare di chiedere alla servitù (che potevano risentirsi ed essere mal disposti verso Hodge) andava personalmente al mercato del pesce per acquistarli.

James Boswell (1740-95) divenne un amico e più tardi il biografo di Johnson, ammise che a volte, durante le sue visite, la presenza del gatto, lo faceva sentire scomodo. Addirittura confessò che era molto sorpreso dell’indulgenza con cui Johnson trattava Hodge.

Un giorno, Boswell disse, che per come sono i gatti, Hodge era una razza eccellente, al quale Johnson rispose che, infatti lo era davvero, ma che prima di lui, aveva avuto altri gatti che gli erano piaciuti molto di più. Con questa risposta, Boswell, aveva notato che Hodge non rientrava fra quest’ultimi. Dopo di cui Johnson aggiunse, “ Ma lui è un gatto molto eccellente; un gatto molto eccellente davvero “. Questa era la frase che fu scritta sulla lapide commemorativa di Hodge.

clip_image001Il Dr Johnson visse per 11 anni al N.17 di Gough Square, vicino a Fleet Street (Londra), era ed lì che lavorava molto sul dizionario. Gough Square è molto piccolo, pertanto per occupare poco spazio una statua di Hodge fu eretta, piuttosto che una sua statua che sicuramente avrebbe preso più spazio. Il gatto è seduto su un libro grande che rappresenta il dizionario con sopra anche delle conchiglie d’ostriche. La scultura di Hodge fu creata da Jon Bickley, un scultore Inglese che amava gatti, cani ed altri creature quadrupedi.

Mentre, una statua di Johnson può essere vista non molto lontano, ed è situata fuori della chiesa di St. Clement Dane’s, chiesa che spesso frequentava.

Non sappiamo quando Hodge andò a vivere con Johnson, ma è stato menzionato per la prima volta, nel tardi 1760 , come non sappiamo quando è morto. Una cosa certa è che quando era vicino a morire Johnson andò fuori a cercare della valeriana per lui, per far si che le sue ultime ore fossero possibilmente più piacevoli. Si pensa che Hodge era un gatto nero. (la valeriana è una pianta che piace ai gatti e simile a catnip)

Poco sappiamo degl’altri gatti di Johnson. Sembra che una serie di felini abbiano più tardi condiviso con lui le sue stanze tenendogli compagnia, e dandogli uno sbocco d’amore nella sua vita ormai isolata di studioso laborioso, in seguito anche alla morte di sua moglie nel 1752. In una lettera del 1783 Johnson menzionò un gatto di nome Lily come “ la bianca cuccioletta ora nel pieno splendore della sua crescita e molto ben educata”, pertanto, doveva essere stata con lui da circa un anno o 18 mesi.

clip_image002 Per portare la storia ad oggi, tuttavia, nel Settembre 1997, una nuova Lily, una gattina tutta nera, descritta come “decisamente cattivella” è stata presa a Gough Square, no.17 - che adesso è un museo. Lily venne da Battersea Dogs’ Home (che prende anche gatti randagi) ed aveva circa 5 anni quando è stata adottata.

Tutto quello che sappiamo e che nel 2006 Lily era ancora viva, ma come si addice ad una vecchia signora' di 14 o 15 anni, preferisce passare molto del suo tempo, silenziosamente nel cottage dell'amministratore del museo piuttosto che nel museo.

giovedì 9 aprile 2009

CUPIDO CON LA CODA

FEB. 2009 - Cane scelto come testimone di nozze

Harriet e Andrew Athay si sono sposati e come testimone di nozze hanno scelto Ed, il loro cane. clip_image002

Ed non era l'unico rappresentante della razza canina della cerimonia e della festa nuziale.
C'erano anche Humbug e Goulash, le due cagnette degli Athay, che hanno fatto da damigelle, accompagnando la coppia mentre percorreva la navata della chiesa. Ed indossava un tuxedo in miniatura, mentre Humbug e Goulash, una levriero inglese e un vizsla ungherese, sfoggiavano due collari rosa tempestati di strass.

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Harriet e Andrew non potevano non far partecipare al loro matrimonio il terzetto canino perché è stato grazie ai loro amici a quattro zampe che si sono conosciuti.
Il primo incontro è avvenuto mentre stavano facendo fare una passeggiata ai loro cani sul lungomare di Mudeford Beach nel Dorset in Inghilterra, nell'agosto del 2007. I cani hanno cominciato a giocare insieme, e Andrew and Harriet hanno chiacchierato pe qualche minuto.
Ed indossava un collare molto elegante, e Andrew ha chiesto A Harriet dove lo avesse comprato. La donna ha risposto che aveva un'azienda che produceva accessori per animali. Harriet pensava che la cosa fosse finita lì, ma il giorno dopo ha trovato l'ordine di un collare rosa tempestato di strass da parte di Andrew.clip_image002

E l'invito a uscire per un drink. Da quella volta, hanno cominciato a vedersi tutti i giorni. E due mesi fa Andrew, durante una vacanza a Dubai, ha chiesto a Harriet di sposarlo.
Tornati nel Dorset, hanno cominciato a organizzare le nozze e non hanno avuto alcun dubbio su chi sarebbero stati il testimone e le damigelle. Senza Ed, Humbug e Goulash non ci sarebbe stato nessun matrimonio.

Fonte: Daily Telegraph

domenica 5 aprile 2009

IL CANE HA MANGIATO IL MIO RINFRESCO..

Giovedì 2 Aprile, 2009

NOVO-OGARYOVO, Russia (Reuters) – Mercoledì scorso il cane del Primo Ministro Vladimir Putin ha divorato un rinfresco speciale che era stato preparato per i capi di stato della Russia.

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Mentre Putin discuteva le varie possibilità d’aiutare l'industria Alimentare locale, il suo preferito Labrador nero di nome Koni, silenziosamente, piano, piano è entrato di nascosto in una delle stanze della residenza e si è tuffato nelle delicatezze che erano state preparate per il party organizzato per i capi di stato della Russia.

“Koni mangiò tutto” disse uno delle guardie del corpo sbalordito di Putin

Il portavoce di Putin disse che Koni, il quale ha piena libertà di movimento nella residenza di Novo-Ogaryovo che è situata fuori Mosca, aveva mangiato della pasticceria, biscotti e dei dolci gelatinosi.

(Riportato da Denis Dyomkin, Scritto da Guy Faulconbridge; Edito da Charles Dick ; Foto di Koni)

IL GIORNALE DEI GATTI

I gatti hanno un giornale con tutte le novità
e sull'ultima pagina la "Piccola Pubblicità"

"Cercasi casa comoda con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini perché tirano la coda"

"Cerco vecchia signora, a scopo compagnia"

"Precisare referenze, e conto in macelleria"

"Premiato cacciatore, cerca impiego in granaio"

"Vegetariano, scapolo, cerca ricco lattaio"

I gatti senza casa, la domenica dopo pranzo
leggono questi avvisi più belli di un romanzo:
per un' oretta o due, sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi per i loro concerti.
Gianni Rodari

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(disegno di Clara Maurri 2009)

sabato 4 aprile 2009

GIORNALE DEGLI ANIMALI

INTRODUZIONE

Dato che la cronaca di noi umani é così triste, credo sia più felice e talvolta divertente leggere le avventure e croniche dei nostri quadrupedi, pennuti e affini. Ogni tanto cercherò una notizia divertente, curiosa oppure commovente accompagnate possibilmente con degli immagini. Iniziamo pertanto con la cronaca di un amato Dalmata….

MACCHIE D'AMORE - 2 aprile 2009

L'amore verso un qualsiasi animale non ha mai limiti.Questa è una storia du una famiglia croata che ha dipinto la propria casa a macchie bianche e nere in onore di Bingo, il loro dalmata. Goran Tomasic e sua moglie Karmen hanno deciso di ridipingere la loro casa, che si trova in un paesino a nord di Pribislavec, ispirandosi al mantello di Bingo.
Il cane è morto l'anno scorso, investito da una macchina proprio davanti casa.
"Devo confessare che all'inizio avevamo un po' paura di quello che avrebbero detto i vicini. Magari ci avrebbero chiesto di eliminare tutte quelle macchie.

Ma noi amavamo Bingo così tanto che abbiamo rischiato. Invece sono stati meravigliosi. Lui era amato da tutti", ha dichiarato Goran.
"Vogliamo che tutti sappiano cosa significava per noi, e che il suo ricordo viva per sempre".

Fonte: Reuters

Chissà quale sarà la prossima notizia !