Hodge era il compagno fedele e speciale di Samuele Johnson (1709-84) che è ricordato come un uomo di lettere del 18° secolo – il lessicografo, ed amante dei gatti. Il suo lavoro più famoso è il Dizionario della Lingua Inglese, pubblicato nel 1755.
Il nome 'Hodge' è una variazione di Roger ed era un nome tradizionale per un contadino inglese, pertanto, il gatto probabilmente proveniva da uno dei tanti viaggi in campagna, che Johnson faceva a quel tempo.
Hodge, amava le ostriche, che a quel tempo erano considerate un cibo conveniente e nutritivo, non di lusso come oggi giorno. Johnson, per evitare di chiedere alla servitù (che potevano risentirsi ed essere mal disposti verso Hodge) andava personalmente al mercato del pesce per acquistarli.
James Boswell (1740-95) divenne un amico e più tardi il biografo di Johnson, ammise che a volte, durante le sue visite, la presenza del gatto, lo faceva sentire scomodo. Addirittura confessò che era molto sorpreso dell’indulgenza con cui Johnson trattava Hodge.
Un giorno, Boswell disse, che per come sono i gatti, Hodge era una razza eccellente, al quale Johnson rispose che, infatti lo era davvero, ma che prima di lui, aveva avuto altri gatti che gli erano piaciuti molto di più. Con questa risposta, Boswell, aveva notato che Hodge non rientrava fra quest’ultimi. Dopo di cui Johnson aggiunse, “ Ma lui è un gatto molto eccellente; un gatto molto eccellente davvero “. Questa era la frase che fu scritta sulla lapide commemorativa di Hodge.
Il Dr Johnson visse per 11 anni al N.17 di Gough Square, vicino a Fleet Street (Londra), era ed lì che lavorava molto sul dizionario. Gough Square è molto piccolo, pertanto per occupare poco spazio una statua di Hodge fu eretta, piuttosto che una sua statua che sicuramente avrebbe preso più spazio. Il gatto è seduto su un libro grande che rappresenta il dizionario con sopra anche delle conchiglie d’ostriche. La scultura di Hodge fu creata da Jon Bickley, un scultore Inglese che amava gatti, cani ed altri creature quadrupedi.
Mentre, una statua di Johnson può essere vista non molto lontano, ed è situata fuori della chiesa di St. Clement Dane’s, chiesa che spesso frequentava.
Non sappiamo quando Hodge andò a vivere con Johnson, ma è stato menzionato per la prima volta, nel tardi 1760 , come non sappiamo quando è morto. Una cosa certa è che quando era vicino a morire Johnson andò fuori a cercare della valeriana per lui, per far si che le sue ultime ore fossero possibilmente più piacevoli. Si pensa che Hodge era un gatto nero. (la valeriana è una pianta che piace ai gatti e simile a catnip)
Poco sappiamo degl’altri gatti di Johnson. Sembra che una serie di felini abbiano più tardi condiviso con lui le sue stanze tenendogli compagnia, e dandogli uno sbocco d’amore nella sua vita ormai isolata di studioso laborioso, in seguito anche alla morte di sua moglie nel 1752. In una lettera del 1783 Johnson menzionò un gatto di nome Lily come “ la bianca cuccioletta ora nel pieno splendore della sua crescita e molto ben educata”, pertanto, doveva essere stata con lui da circa un anno o 18 mesi.
Per portare la storia ad oggi, tuttavia, nel Settembre 1997, una nuova Lily, una gattina tutta nera, descritta come “decisamente cattivella” è stata presa a Gough Square, no.17 - che adesso è un museo. Lily venne da Battersea Dogs’ Home (che prende anche gatti randagi) ed aveva circa 5 anni quando è stata adottata.
Tutto quello che sappiamo e che nel 2006 Lily era ancora viva, ma come si addice ad una vecchia signora' di 14 o 15 anni, preferisce passare molto del suo tempo, silenziosamente nel cottage dell'amministratore del museo piuttosto che nel museo.
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